Fratelli d’Italia….

Maro’. Parola che abbiamo connesso all’India negli ultimi anni, vicenda sulla quale ci siamo spaccati (almeno io, con chi sventolava tricolori offesi da chissà chi). Una storia nella quale tutti hanno perso un po’ la faccia, secondo me. Ma non è di questo che vi raccontiamo, piuttosto la cronaca di una strana serata italiana nel più bello e prestigioso hotel di Mumbai, il Taj Mahal Palace (si, quello che arriverà al cinema nei prossimi mesi come Hotel Mumbai, lo stesso oggetto degli attacchi terroristici di qualche anno fa). Di fronte ad un mare bellissimo ma inavvicinabile per gli scarichi inquinanti della città da 20 milioni di abitanti. Qui va in scena la nostra Festa nazionale, in questo 17 marzo. Un anniversario che a casa non celebriamo ma che qui stasera assume un significato forte, di occasione per stringersi la mano..

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Da cinque anni (ed ecco spuntare i marò), non c’erano occasioni ufficiali di incontro tra la comunità italiana e il governo di Mumbai, che invece stasera c’è. Ci sono i due inni nazionali, ci sono le donne italiane in sari in segno di rispetto (indossato con l’aiuto di mani indiane, perchè sfido chiunque a saperlo fare, anche dopo il tutorial di youtube) e c’è una comunità di italiani che qui vive, e lo ha fatto anche in questi ultimi anni difficili. Sono centinaia le aziende che non solo esportano, ma producono qui. Per fare un esempio, la Ferrero produce qui anche la Nutella (e al solo pronunciare il suo nome parte l’applauso nella sala), ma poi ci sono le case dei ricchi indiani che importano mobili italiani, che sul loro naso ci sono occhiali italiani (e non solo Luxottica ma anche i piccoli artigiani). Che le cantine venete mandano qui i loro vini, che chiusa quella maledetta storia (alla quale si allude senza neanche nominarli, i marò) il dialogo è ripreso, cominciando dall’economia. E il più piccolo dei numeri indiani, è qualcosa di gigantesco per noi. Insomma, chiacchierando in giro tra un riso indiano e una polenta con ossobuco (buffet bi-partizan) si scopre la Grande Bellezza qui è il lavoro. Un video racconta gli stereotipi che ci riguardano (pizza, amore etc etc), dietro i quali ci sono delle qualità preziose. E viste da qui ci fanno dimenticare (per 45 secondi) quanto quelle qualità che raccontiamo siano messe a dura prova da un Paese che spesso non se le merita. Ma la lontananza attutisce gli spigoli, e l’Italia e gli italiani sembrano più belli. Forse se impareremo a usare una lente senza stereotipi e pregiudizi per guardare questo Paese immenso, che cambia ogni giorno, potremmo capire di più anche loro. Per il momento chi lavora qui si arrende, ai ritmi, alla lingua, ai tempi…anche prendere un appuntamento in India ha un suo codice. Ma quale pianeta con ha il suo?

 

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